Scanno, perla tra i monti

May 11th, 2008 | By Junio Murgia | Category: Città Italiane

Ridente borgo medievale in provincia dell’Aquila, Scanno fa parte a giusta ragione del club dei borghi più suggestivi d’Italia. Ne è prova la sua posizione invidiabile a oltre mille metri d’altezza, immersa in un paesaggio verdeggiante. Alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, è famoso per il suo lago situato a 922 metri d’altezza, che separa i monti del Parco dal selvaggio massiccio del Monte Genzana. Lago naturale, il più grande della regione, deve il color verde intenso delle sue acque alla presenza di micro alghe e al riverbero della vegetazione vicina.

Scanno era già esistente all’epoca dei Romani, che in zona avevano costruito un campo militare permanente. Ebbe il suo momento di gloria nel Medioevo, periodo di cui conserva i tratti nel centro storico che è a dir poco affascinante, costituito com’è da edifici in pietra, di cui alcuni molto eleganti, addossati l’uno all’altro. I vicoli stretti tra le case sono spesso a gradinate e rivelano scorci inusitati girando l’angolo o dentro l’androne dei cortili, mentre sui muri delle case antiche appaiono di volta in volta un’iscrizione, un rosone, uno stemma, un arco, dei portali di pietra che trasudano Medioevo da ogni poro. Peccato soltanto che delle antiche mura rimanga poco e le chiese di epoca medioevale sono state tutte rimaneggiate o ricostruite in epoca rinascimentale o barocca. Fra le tante che ornano il paese, è da ricordare la Chiesa di Santa Maria della Valle, del XII secolo, elevata a parrocchia nel 1568, la cui facciata più volte rimaneggiata è impreziosita dal portale centrale sovrastato da un elegante rosone. L’interno è invece a tre navate, con volte a botte. Ma sono da vedere anche alcuni palazzi storici del XVI e XVII secolo, quali il Palazzo Mosca ( col suo bel portale barocco) e le due fontane, la Saracco ( formata da due arcate) e la fontana detta Pisciarello del XVIII secolo, sormontata da uno stemma a tre torri.

Scanno è famosa anche per il costume femminile dei giorni di festa, ancora oggi motivo di vanto per chi lo indossa. Col suo copricapo a forma di turbante, coi drappeggi della gonna, col giubbino con le maniche gonfie e le babbucce ai piedi ricorda tanti costumi esotici soprattutto per la sontuosità dei colori, delle sete lucenti cui si aggiunge la preziosità dei gioielli. Non a caso nelle cronache dei viaggiatori dell’Ottocento Scanno è definita “cittadina di sapore orientale”, favoleggiandosi anche antiche ascendenze levantine.

Famosi in tutto il mondo sono ancora, per la loro preziosità, i lavori artigianali di merletto lavorato col tombolo, e i lavori di orificeria in filigrana d’oro e d’argento.

Con le sue bellezze naturali e artistiche, con le sue sagre e i riti antichi riproposti in maniera molto suggestiva (come la rievocazione del corteo nuziale in agosto) Scanno è meta di migliaia di turisti in ogni stagione dell’anno. Tra l’altro questa località è nota anche per la sua stazione sciistica dotata di seggiovia che permette l’accesso a due zone sciistiche. da questa stazione partono vari e interessanti itinerari escursionistici.

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