Turismo on-line: l’ultima fortezza

Apr 30th, 2008 | By Junio Murgia | Category: Turismo e Web

Internet è da almeno una decina di anni considerato una miniera d’oro per diverse tipologie di affari, e il turismo non ha fatto eccezione, in quanto gli operatori del settore sempre più lo considerano un canale privilegiato per il proprio sviluppo. L’ultimo esempio è sotto gli occhi di tutti: moltissimi italiani hanno prenotato le proprie vacanze in questo periodo di “ponti” utilizzando i circuiti telematici, con i motori di ricerca sempre più utilizzati dai consumatori per pianificare le proprie vacanze. Le statistiche più recenti affermano che oltre il 55% dei navigatori visitano siti di viaggio e turismo , con tempi di permanenza media di mezz’ora. Senza contare il successo crescenre di siti come Lastminute.com, o Expedia. Il tutto con ripercussioni economiche evidenti, basti pensare a un dato: uno studio del Politecnico di MIlano ha calcolato che nel 2007 il turismo ha raggiunto circa quota 50% del totale delle transazioni e-commerce.

L’ultima rocca che il turismo on-line vuole espugnare, dopo aver conquistato grazie alle compagnie aeree low cost un’ampia fetta delle vendite di biglietti, è quella relativa ai pacchetti viaggio veri e propri, in quanto il 60-70 % dei clienti preferisce affidarsi alle Agenzie. Il web non è infatti ancora in grado di fornire quelle garanzie (consulenza e assistenza, specialmente per acquisti superiori al migliaio di euro) che all’occhio del cliente sono sinonimo di qualità. Ma, probabilmente, è solo questione di tempo: come già scritto, ormai il web non è più semplice volano di informazioni, ma sempre più consente prenotazioni e acquisti di servizi.

Va però ribadito che non sempre tutto ciò che luccica è oro sulla rete, e anche il turismo non fa eccezione. Chi non ricorda il famigerato portale Italia.it, celeberrimo webmostro degli sprechi e simbolo di come l’ Italietta ignorante, avida di fondi pubblici e arruffona cerchi di riciclarsi anche nell’era dell’accesso digitale. Benché almeno abbia fornito un benchmarking su come non vada sviluppato il turismo su Internet.

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