Il golfo dei poeti

Apr 18th, 2008 | By Junio Murgia | Category: Itinerari

Cosi è chiamato il Golfo della Spezia, da duemila anni cantato dalle parole di poeti e scrittori e ritratto nelle opere di pittori e artisti. In particolare dall’Ottocento in poi alcune località che si affacciano su quello specchio d’acqua divennero residenza per lunghi periodi di illustri personaggi della letteratura, dell’arte e della cultura in generale, partendo dai celebri poeti inglesi George Byron e Percy Shelley. Proprio il giovane autore della “Ode al Vento Occidentale”, bardo romantico per eccellenza, trovò la morte nelle acque del golfo, elevandolo a regno mitologico di eterna bellezza. E poi ancora Lawrence, Marinetti, Pasolini e Soldati:tutti trovarono là motivi di ispirazione, sedotti dalla mitezza del clima in ogni stagione, dal fascino storico e soprattutto dalla bellezza incontaminata e incantata della natura selvaggia di quei luoghi, delimitati da una parte dall’anfiteatro delle montagne sullo sfondo e delle dolci colline tappezzate di viti e oliveti e dall’altra dal mare che ha rapito la vita di Shelley, caratterizzato dall’alternanza di scogliere a picco sulle acque cangianti e di calette sublimi.

Il Golfo, che costituisce una delle piu’ ampie e profonde insenature dell’intero litorale tirrenico, è situato all’estremità orientale della Ligura, estendendosi dalla località di Porto Venere, fino a Bocca di Magra ad oriente e includendo un’importante città commerciale e militare come La Spezia, nonché diversi centri turistici di fama internazionale fra i quali i piu’ significativi sono San Terenzio, Lerici, Fiascherino e Tellaro.

L’elemento comune di tutte queste località, a parte La Spezia, che ha visto devastato il proprio patrimonio storico-culturale dai bombardamenti dell’ultima guerra e che nella ricostruzione ha smarrito la propria identità, è l’esser rimasti per la maggior parte borghi medievali conservanti nella struttura delle case, nelle vie, nelle fortificazioni, il carattere difensivo per cui erano state costruite.

Cosi è per Porto Venere, costruita dai genovesi del XII secolo e che reca ancora la cinta muraria e il castello rimaneggiato, oltre alle case-torri, strette l’una all’altra e disposte in file parallele.

Così è per Lerici, la “perla del golfo”, all’estremità orientale, il cui borgo è dominato da un’ imponente castello con torre pentagonale dall’alto della quale si può ammirare un paesaggio da sogno che spazia su tutto l’arco del golfo e sulle sue isole.

Idem dicasi per Tellaro, poco più a sud di Lerici, antico borgo probabilmente di origine etrusca e ancora recante una struttura architettonica singolare, con quelle case costruite su scogli a picco sul mare e strette le une e le altre, e quelle stradine trortuose che percorrono la località sotto volte quasi continue, interamente collegate tra loro, che confluiscono in una piazzetta antistante la scala, protetta da rocce sul mare.

Cosi è per San Terenzio, a due chilmetri più sopra di Lerici, antico borgo di pescatori il cui castello è costruito dagli abitanti su di uno sperone di roccia proteso verso il mare.

Ma il tempo non è passato invano: e in tutte queste località alle reminiscenze storiche si sono sovrapposte, senza cancellarle, suggestioni di tempi più recenti come le splendide ville che in alcuni centri ( vedi Lerici o Fiascherino) non hanno assolutamente deturpato il paesaggio ma, occhieggiando all’interno di una macchia mediterranea ricca di aberi di pini, di quercie, di lecci, di olivi, hanno contribuito a rendere meno selvaggio il territorio e accessibile a un turismo d’élite. Fra queste ricordiamo Villa Magni, dove abitarono i coniugi Shelley, e Villa Marigola. dotata di un grande parco centro di studi e convegni.

Va rimarcato come in tutte le località del golfo dei poeti siano presenti attività culturali di spicco che trovano spazio all’interno dei castelli, spesso sedi di mostre itineranti o permanenti. Tale è il caso dei vari musei di La Spezia, i cui reperti spaziano dall’antichità più remota ai giorni nostri ( notevole in questa città il museo tecnico navale, unico nel suo genere) o il museo geo-paleontologico all’interno del castello di Lerici. Il golfo poi rappresenta una zona di grande interesse dal punto di vista fisico-biologico, sì da ospitare numerose e valenti comunità biologiche. Significative anche le competizioni sportive che si svolgono sulle sue acque, alcune delle quali molto entusiasmanti e spettacolari e in grado di catturare pubblico anche oltre confine. Ricordiamo tra le altre il Palio del Golfo di La Spezia e la coppa Byron ( gara natatoria di fondo). Infine, alle suggestioni del paesaggio marino e terrestre, al fascino dei luoghi storici, alle attività turistiche e sportive si deve aggiungere la seduzione rappresentata da una cucina assolutamente peculiare, connubio tipicamente ligure di elementi di terra e mare.

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