Viaggio nell’archeologia

Nov 8th, 2007 | By Junio Murgia | Category: Città Italiane

Pompei è una tappa imperdibile in un viaggio “vesuviano”. Correva l’anno 1709 quando il principe d’Elboeuf, scavando nel pozzo del suo giardino portò inconsapevolmente alla luce quello che fu il teatro di Ercolano. Quelle pietre tornarono a vedere il cielo dopo esattamente 1630 anni. Era infatti dal 24 agosto del 79 d.c. che le due città alle falde del Vesuvio riposavano immobili sotto lava, terra e cenere. La curiosità di scoprire i segreti conservati per sedici secoli sotto la lava del vulcano spinse qui i viaggiatori del Grand Tour, incuriositi e attratti da quelle testimonianze del passato conservate nella loro perfetta integrità. Oggi a distanza di tre secoli il fascino di queste scoperte rimane intatto. Camminando tra le strade e nelle case di Pompei ed Ercolano si comprende il significato di un’eruzione devastante, si rivivono gli ultimi momenti di vita prima dell’apocalisse. I ventimila abitanti di Pompei furono sorpresi poco prima che nell’anfiteatro andasse in scena la “Càsina” di Plauto. Cominciarono a fuggire precipitosamente verso il mare ma alcune migliaia morirono soffocati dai gas e seppelliti dai lapilli e le ceneri che ricoprirono l’antica città nata nel VI secolo a.C. L’intera città è visitabile e si possono osservare la zona dei fiori con la Basilica, il tempio di Apollo, il capitolium, il macellum, le terme del foro e il tempo della fortuna Augusta.

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