Il duomo di Orvieto

Nov 4th, 2007 | By Junio Murgia | Category: Monumenti

Iniziato nel 1290 in forme romaniche, sotto la direzione di fra’ Bevignate da Perugia, il Duomo di Orvieto fu continuato in stile gotico da Giovanni di Uguccione da Orvieto (1300), poi dal senese L. Maitani (1310-30 ca), che consolidò le mura pericolanti con quattro archi rampanti all’esterno, rifece tutta la parte absidale e dette inizio alla celebre facciata. Questa, continuata, dopo il 1330, da vari architetti e sculotri, fra cui Andrea Pisano e Andrea Orcagna, fu completata soltanto agli inizi del Seicento e subì ritocchi e restauri fino all’ultimo scorcio del Seicento.

Si presenta come un grandioso trittico adorno di mosaici e di sculture: i basamenti dei quattro grandi pilastri sono rivestiti di rilievi (attribuiti ai Maitani ed altri scultori del secolo XIV) che rappresentano storie del Vecchio e del Nuovo Testamento. Ai Maitani si devono anch la Vergine in Maestà nela lunetta del portale meridiano e i simboli bronzei degli evangelisti sopra i pilastri. Fra i pilastri stessi si aprono i profondi porali strombati e cuspidati (nei quali, dopo accese polemiche, sono state collocate nel 1970 le porte bronzee di Emilio Greco); al di sopra del mediano si apre il grande rosonoe dell’Orcagna.

L’interno, severo e maestoso, è a tre navate divise da pilastri cilindrici, con tetto a capriate scoperte, breve crociera e ampio presboterio rettangolare rialzato, con volte a vela e prezioso coro ligneo a tre ordini di stalli. In fondo alla navata destra si apre la Cappella Nuova o della Madonna di San Brizio, con i celebri affreschi di L. Signorelli.

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